La Cura

Le cause dei disturbi mentali sono tuttora sconosciute, ma esse possono essere cercate nella reciproca interazione di diversi fattori tra i quali quello biologico, psicologico e sociale. Sul versante biologico, i disturbi mentali vedono il coinvolgimento dell'organo più complesso del corpo, il cervello, il cui funzionamento si fonda sulla presenza di numerosi neurotrasmettitori (dopamina in particolare, serotonina e noradrenalina).

I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche prodotte dalle cellule del cervello (neuroni) e fungono da "postino", cioè contribuiscono a trasmettere messaggi (trasmissione nervosa) tra cellule stesse, così che possano funzionare in modo coordinato tra loro. Il cervello è costituito da diverse strutture che si attivano quando vengono provate l'emozioni, quando si progettano e compiono azioni, quando si ricordano eventi del passato, quando si formulano i pensieri, insomma per la gestione di tutte le attività dell'esistenza. La rabbia, la gioia, la tristezza, l'aggressività, le capacità di giudizio e di pensiero sono possibili solo grazie alla comunicazione e alla "collaborazione" tra le cellule che vivono così in equilibrio dinamico garantito dai neurotrasmettitori.

I FARMACI PSICOTROPI

Hanno la funzione di favorire il ripristino di un normale equilibrio attraverso l'azione su alcuni neurotrasmettitori cerebrali. Lo psichiatra ha a disposizione diversi farmaci tra i quali scegliere a fronte delle varie forme dei sintomi psichici prodotti ed alle differenti caratteristiche del paziente. L'obiettivo della terapia farmacologica non è solo quello di aiutare il malato a stare meglio, ma soprattutto di prolungare tale giovamento nel tempo. Nei casi ad evoluzione favorevole, l'assunzione può terminare, mentre nelle persone che hanno un'evoluzione meno positiva, l'assunzione del farmaco tende a proseguire in modo continuativo. L'assunzione continua dei farmaci, a differenza di quanto si creda, non determina dipendenza, non modifica le capacità di pensiero o personalità. Una cura assunta continuamente scongiura le ricadute e garantisce al malato di vivere più serenamente possibile la propria esistenza nonostante la malattia. Nel caso in cui gli effetti collaterali divengano insopportabili è importante informare il medico, il quale grazie a tali informazioni potrà fare scelte terapeutiche più mirate.

E' fondamentale che le persone che assumono farmaci a lungo termine si sottopongano ad una costante valutazione della propria salute fisica, con il coinvolgimento del medico di medicina generale, e vengano stimolate a scelte dietetiche e a scelte di attività fisica, che prevengano complicazioni cardiovascolari o metaboliche. 

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